Un privato in una situazione di sovraindebitamento, con un patrimonio composto da immobili e partecipazioni societarie, si trovava all’interno di una procedura di liquidazione.
Alcuni beni e quote erano già stati venduti attraverso una procedura competitiva. Il debitore, però, contestava le operazioni sostenendo che le vendite non fossero state realmente competitive e segnalando possibili irregolarità.
Il problema? Contestare non significa automaticamente riuscire a fermare o annullare una vendita. Servono prove concrete e, soprattutto, occorre intervenire nei tempi previsti dalla procedura.