Un solido parallelogramma rosa su sfondo nero.

Casli study

Recesso dal contratto di locazione e riorganizzazione aziendale

Dopo una fusione, cambiano gli equilibri societari, ma possono cambiare anche gli spazi, i costi e le necessità operative.

È quello che è accaduto a una PMI strutturata nel settore dei servizi finanziari che, a seguito di una fusione, ha dovuto rivedere la propria presenza sul territorio. Uno degli immobili in locazione non era più necessario, ma il relativo contratto era ancora attivo.

Il punto, quindi, non era soltanto liberarsi di un costo diventato poco conveniente. Era necessario dimostrare che il recesso dal contratto di locazione fosse legato a una reale esigenza di riorganizzazione dell’Impresa.

Contesto e
problematica

La fusione aveva portato l’Impresa a rivedere la propria organizzazione e a ridurre alcuni presìdi operativi non più coerenti con il nuovo assetto.

Un immobile non più funzionale alla nuova organizzazione

Uno degli immobili utilizzati dalla Società non rispondeva più alle nuove esigenze operative.

Il contratto di locazione, però, era ancora formalmente in essere e il proprietario continuava a richiedere il pagamento dei canoni successivi.

Un costo capace di incidere sulla riorganizzazione

Continuare a sostenere integralmente quel costo avrebbe significato mantenere una spesa non più giustificata dalle reali necessità dell’Impresa.

Il rischio era quindi quello di appesantire economicamente proprio il processo di riorganizzazione avviato con la fusione.

La nostra proposta
al Cliente

Affermare che un contratto è diventato sconveniente non è sufficiente. L’approccio adottato è stato quindi quello di collegare il recesso a un cambiamento più ampio e concreto dell’organizzazione aziendale.

Non una semplice scelta di convenienza

Il recesso non doveva apparire come una decisione opportunistica finalizzata esclusivamente a ridurre i costi.

Era necessario dimostrare che l’immobile fosse diventato incompatibile con le effettive esigenze dell’Impresa a seguito della fusione.

La riorganizzazione come elemento centrale

L’analisi ha quindi ricostruito il collegamento tra:

  • l’operazione di fusione;
  • il nuovo assetto organizzativo dell’Impresa;
  • la revisione della rete territoriale;
  • le nuove esigenze di equilibrio economico;
  • la conseguente inutilità dell’immobile.

 

In questo modo, il recesso è stato inserito all’interno di un processo aziendale più ampio, concreto e documentabile, e non presentato come una semplice decisione legata alla convenienza economica.

Soluzione individuata e
benefici per il cliente

Il recesso è stato ritenuto legittimo e la richiesta economica avanzata dal locatore è stata ridimensionata.

Un contratto non più compatibile con la nuova struttura

La Società non ha dovuto sostenere il costo pieno di un contratto che non rispondeva più alle esigenze della nuova organizzazione.

È rimasto esclusivamente il tema relativo all’effettiva occupazione dell’immobile nel periodo precedente alla sua restituzione.

Una riorganizzazione senza costi non più necessari

Il beneficio concreto è stato poter uscire da un contratto divenuto troppo rigido rispetto alla nuova realtà aziendale, senza compromettere il percorso di riorganizzazione.

Il caso evidenzia un principio importante: quando cambia la struttura di un’Impresa, anche i contratti devono essere verificati alla luce delle nuove esigenze operative ed economiche.

DI QUALE SERVIZIO HAI BISOGNO?

Contattaci per una consulenza personalizzata. Siamo pronti ad ascoltare le tue esigenze e proporti le soluzioni più adatte.

Telefono

+39 051 0460746
Lun – Ven, 9:00 – 18:00

email

info@sli-hub.com
Risposta entro 24 ore

PEC

studiolegaleintegrato@pec.it
Risposta entro 24 ore

Elemento grafico bianco con ombra rosa

Scopri le opportunità del Performance Hub

Credi di aver bisogno di migliorare più aspetti della tua azienda? Scopri il percorso integrato che unisce Legal, Tax, Labor e Temporary Management per far crescere la tua impresa.